hasta la vista

questo probabilmente sarà uno degli ultimi post …
presto il sito sarà off line per “lavori di manutenzione”
a presto

LiVE@CAPOLINEA – sab 21 aprile

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SAB 21 APRILE @ C.S.A CAPOLINEA

via Volta, 9 – Faenza (RA)

LiVE ore 22 – Before&After DJ573

ingresso € 3.00

cosa bolle in pentola?

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in pentola bolle dello sciroppo alla menta e del caffè in polvere …

siamo quasi pronti, tenetevi stretti!

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emptyroom (non è un augurio)

Photobucket

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Empty Room non è un augurio, ma una serata, una serata da non perdere direi.

 

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un saccheggio della biblioteca di Babele

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WILLIAM BURROUGHS – LA SCRITTURA CREATIVA

… il cut-up, il fold-in, gli scambi, non sono un’invenzione di William Burroughs. Esse hanno dei precedenti celebri: Lewis Carrol, Tristan Tzara, F.T. Marinetti, Gertrude Stein … Brion Gysin è stato il primo a scoprirne le possibilità e a sistematizzarne i principi.
… La scrittura non ha inizio per Burroughs paradossalmente che da una riscrittura: è l’operazione rewrite. Lo scrittore non crea le proprie parole, egli lavora una materia prima costituita dal linguaggio scritto. Ma, al contrario dei letterati cinesi, egli non considera il lavoro dello scrittore una rilettura e una reinterpretazione interminabili dei classici, quanto piuttosto un saccheggio della biblioteca di Babele.
L’impiego del cut-up ha costituito il mezzo più efficace per introdurre nella sua opera i personaggi, le situazioni, gli scenari e gli stilemi dei grandi libri religiosi (…) ma anche di tutti quegli autori, classici o contemporanei, che in un modo o nell’altro hanno avuto un’incidenza nella gestazione della sua scrittura.
… “Poi non so, quando si cominciano a fare questi fold-in e questi cut-up si perdono le tracce” W.B.
… Attraverso la generalizzazione del plagio, la spersonalizzazione dello scrittore, la realizzazione concreta della profezia di Lautréamont (“la poesia sarà fatta da tutti …”) Burroughs non si limita a intaccare i fondamenti stessi della proprietà letteraria. Egli si vota alla distruzione della nozione di identità.
… Prima di tutto, ho riconosciuto lo scrivere come un’operazione magica … la parola scritta è un’immagine: che la prima scrittura fu a immagini, e così dipingere e scrivere furono a un certo punto una singola operazione … L’invenzione originale da cui la scrittura si sviluppò fu molto semplicemente il creare immagini a scene su una parete di caverna: cacce, e spesso disegni cosiddetti pornografici. Lo scopo era originariamente cerimoniale o magico, è quando il lavoro è separato dalla sua funzione magica, perde la sua vitalità. Cioè, quando una tribù comincia a fare bambole per i turisti, è finita.
… Ciò che chiamiamo “arte” ha origini magiche, vale a dire, era in origine usata per scopi magici per produrre effetti molto precisi. Nel mondo della magia niente accade a meno che qualcuno voglia che accada, usi la volontà per farlo accadere. … L’artista sta cercando di far accadere qualcosa nella mente dello spettatore o del lettore. … L’influenza dell’arte non è meno potente per il fatto di essere indiretta.
… Nel 1959 Brion Gysin disse che la scrittura era cinquant’anni indietro rispetto alla pittura e applicò la tecnica del montaggio alla scrittura … il montaggio è davvero molto più vicino ai fatti della percezione … il montaggio è un vecchio trucco in pittura. Ma se applicate il metodo del montaggio alla scrittura, siete accusati dai critici di promulgare un culto di inintelligibilità … la coscienza è un cut-up; la vita è un cut-up.
… ogni artista deve ora avere il suo punto particolare in cui c’è posto soltanto per un artista. Un numero qualsiasi di artisti può dipingere paesaggi, ma c’è posto soltanto per una minestra in scatola di Warhol. Adesso è che ogni artista deve essere il suo proprio movimento.
… La fantascienza ha un suo modo di avverarsi. In ogni caso, scrivendo un universo lo scrittore rende quell’universo possibile.
… Gli scrittori lavorano con le parole e le voci proprio come i pittori lavorano con i colori; e da dove vengono queste parole e voci? Da molte origini …
… Rubate tutto quello che c’è in vista … L’intera gamma della pittura, scrittura, musica, film, è lì perché voi la usiate … l’intero sublime concetto di furto totale è implicito nei cut-ups e nei montaggi
… Brion mi fece notare che io avevo rubato per anni: “Da dove viene questa: Occhi vecchi, senza bluff, illeggibili? E questa: Inflessibile autorità? E questa: Tipo ingegnoso, senza princìpi? E questa – e questa – e questa?”. Mi guardò duramente. “Vous etes un voleur honteuse… un ladro da sgabuzzino”. Così redigemmo un manifesto intitolato Les Voleurs:
Fuori dallo sgabuzzino e dentro nei musei, biblioteche, monumenti architettonici, sale da concerto, librerie, sale d’incisione e studi cinematografici di tutto il mondo: tutto appartiene al ladro ispirato e devoto. Tutti gli artisti della storia, dai pittori delle caverne a Picasso, tutti i poeti e gli scrittori, i musicisti e gli architetti, offrono le loro merci, importunandolo come venditori ambulanti. Lo supplicano dalle menti annoiate dei bambini delle scuole, dalle prigioni della venerazione acritica, dai musei morti e dagli archivi polverosi. Gli scultori tendono le loro braccia di calcare a ricevere la vita – e danno trasfusioni di carne quando i loro arti vengono innestati su Mister America. Mais le voleur n’est pas pressé – il ladro non ha fretta. Deve assicurarsi della qualità della mercanzia e della sua appropriatezza allo scopo, prima di impartire il supremo onore e la benedizione del suo furto. Parole, colori, luci, suoni, pietra, legno, bronzo appartengono all’artista vivente. Appartengono a chiunque sappia usarli. Saccheggiate il Louvre! A bas l’originalité, lo sterile e assertivo ego che imprigiona mentre crea. En haut le vol – puro, sfrontato, totale. Non siamo responsabili. Rubate tutto quello che è in vista.
… uno scrittore non possiede le parole più di quanto un pittore possieda i colori. Allora lasciamo perdere il feticcio della “originalità”. Per caso un pittore commette plagio se dipinge una montagna che altri pittori hanno dipinto? Anche se dipinge una montagna dal quadro con montagna di un altro uomo?
Così quello che raccogliete – e non abbiate vergogna di saccheggiare a destra e a sinistra da letture e conversazioni – è una fonte … Le cose migliori sono scritte in uno stato senza-ego. Il difensivo, limitato ego dello scrittore, le sue “parole proprio sue”, queste sono la fonte meno interessante.

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manifesto

Niente è originale.

Ruba da qualsiasi posto che smuove la tua ispirazione o alimenta la tua immaginazione.

Divora vecchi film, nuovi film, musica, libri, quadri, fotografie, poesie, sogni, conversazioni a caso, architettura, ponti, insegne stradali, alberi, nuvole, distese d’acqua, luce e ombre.

Seleziona solo le cose da rubare che parlano direttamente con la tua anima.

Se fai questo, il tuo lavoro [e il tuo furto] sarà autentico.

L’autenticità è inestimabile; l’originalità è inesistente.

E non prenderti la noia di nascondere i tuoi furti – celebrali se li senti tuoi.

Ad ogni caso, ricorda sembre quello che Jean-Luc Godard disse:

“Non è dove prendi le cose, ma è dove le porti.”

 

Jim Jarmush

ok, è ufficiale, 17 FEBBRAIO @ BLOGOS – ERESIE CONTEMPORANEE

venerdì 17 febbraio recuperiamo la data saltata per neve

tutti al BLOGOS, portare sFiga, ripeto portare sFiga, aglio, oglio, amuleti, qualsiasi cosa possa incarnare del voodoo

sapevatelo :

IL 17 FEBBRAIO DEL 1600, il filosofo Giordano Bruno, dopo aver rifiutato i conforti religiosi e il crocefisso, con la lingua in giova – serrata da una morsa perché non possa parlare – viene condotto in piazza Campo de’ Fiori, denudato, legato a un palo e arso vivo. Le sue ceneri saranno gettate nel Tevere.

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Photobucket

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412 anni dopo, potrete darci fuoco e sentirvi dei veri inquisitori … a patto che vi piacciano i nuovi brani.

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«Forse tremate più voi nel pronunciare questa musica che io nell’ascoltarla» – Giordano Bruno.

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info – www.ilblogos.it

data annullata? ancora non si sà … il falso allarme è per creare allarmismo!

Friendz e fanz e compagnz

stiamo valutando, e probabilmente solo qua da venerdì, conosceremo il destino della prima data di presentazione del disco

qua tra Forlì, Ravenna, Faenza nevica che Dio la manda senza badare a spese, ormai abbiamo passato il metro (confermate?)

restate sintonizzati sui nostri canali (sito e Fb), tanto la pubblicità ancora non passa!

per info, guardate qualche post sotto!

 

saludoz

 

 

DATA ANNULLATA: 11 febbraio @ Blogos

causa neve (caduta e che cadrà!)  la data del 11 febbraio al Blogos di Casalecchio di Reno è stata annullata

non sappiamo ancora se riusciremo a fissarne un’altra più avanti

stay tuned

 

cG.

i concerti ai tempi della censura

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Il Comune di Casalecchio di Reno ha ben pensato di ritenere osceno il nostro manifesto relativo al concerto che si terrà l’11 FEBBRAIO al BLOGOS, causa enorme fallo appartenente ad un certo Priapo.

Ecco la locandina censurata, per chi volesse condividerla con i minori di 14 anni e vari amici ciellini.

Ci vediamo al BLOGOS, portate i vostri falli (al più grande un enorme premio!)

 

cG

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