COLLETTIVO GINSBERG | Asa Nisi Masa (LP, 2013)
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– RASSEGNA STAMPA –

ASA NISI MASA

(LP, Seamount Productions, 2013)

 

SONDA (16/5/14)

Un album talmente pieno di input che cambia quasi ad ogni ascolto, infinito, potente, da avere.

INDIE-ZONE (26/3/14)

Un album abbastanza insidioso, soprattutto per la quantità di elementi in gioco, che merita però pazienza, perché se ascoltato con un adeguato livello di attenzione riesce a mostrare e sviluppare le sue diverse facce, in maniera convincente nel complesso e nei dettagli.

LOSTHIGHWAYS (3/3/14)

Emozioni distinte e richiami ad una letteratura musicale variegata. Uno stile musicale eterogeneo, vario, da ascoltare con minuziosa attenzione insieme ai testi.

RADIONATION (15/2/14)

Intervista: Asa nisi Masa, il primo LP, del rivoluzionario ed intransigente collettivo musicale emiliano-romagnolo. Dopo i consensi ottenuti dall’Ep “De La Crudel”, la band continua la sua ricerca sperimentale tra voodoo blues e suoni intensi, sferraglianti, tossici, malati e sanguigni.

ROCKIT (17/1/14)

Questo disco segna un passaggio importante nel loro percorso, fermandosi là dove si incrociano tutti i “post” dei generi, musicali e non, dal post-rock al post-modernismo. Un disco come ce ne sono pochi in giro.

FASECONTROFASE (16/1/14)

Come poter inscatolare un mondo in un disco? Chiedetelo al CG, una delle realtà più complesse e affascinanti che la scena musicale italiana (indie e mainstream) possa vantare. Se non fosse troppo azzardato, si potrebbe parlare di un unicum. Intervista.

ONDAROCK (14/4/13)

Questo nuovo lavoro è la dimostrazione materiale dell’avvenuta maturazione del frutto, l’avverarsi di una promessa che per molti non era forse nemmeno tale. Pronostici rispettati appieno, questa volta, per un gruppo che pare avviato – ora coi fatti molto più che con le parole – verso un posto da protagonista assoluto della non certo affollata via sperimentale del rock italiano. Un gruppo di cui, a conti fatti, avevamo davvero bisogno.

IL CACOFONICO (11/1/14)

Asa Nisi Masa ha il fattore dell’imprevedibilità. Non è musica per le masse quella del Collettivo Ginsberg, ma può arrivare decisamente lontano.

BEAUTIFUL FREAKS (8/1/14)

Gloria a quei pochi matti sparsi per la penisola che ancora provano a deframmentare il reale per creare papiers collés che colpiscano con la loro obliquità, mostrando prospettive allucinate e stimolanti, spingendo in là i confini e confondendo le definizioni. Santi! Santi! Santi! Santi! Santi! Santi! Santi!

E20ROMAGNA (6/1/14)

Intervista: Asa nisi masa è arrivato come una sorpresa positiva nella nostra redazione. Il suono, l’ impostazione concettuale del progetto, la forza dei brani che componevano il disco ci hanno fatto pensare ad un esordio che guardava già oltre i nostri confini. Il loro album è arrivato primo nella nostra classifica annuale.

ROBA DA ROCKER (4/1/14)

La musica di questo album è un percorso accidentato e pieno di trappole, si spazia da sonorità psichedeliche a suoni lisergici, da ballate blues a ritratti di cantautore d’antan. Siamo sicuramente di fronte ad un serie di brani che meritano l’ascolto, cosa che deve essere fatta con attenzione e senza superficialità.

ROCKERILLA (29/12/13)

Il respiro futurista delle tessiture e l’ambizione letteraria sfacciata collocano il CG sulla scia di tutti coloro che hanno rieducato il blues trasfigurandolo in uno strumento d’avanguardia. Lavoro oscuro e denso, per cuori forti.

CORRIERE DELLA SERA – BOLOGNA (28/12/13)

Una Regione … che suona. Panorama delle produzioni musicali realizzate da artisti del territorio

IL GIORNALE OFF (22/12/13), web

Il loro suono è magmatico e potente, un artwork considerato come un saccheggio alla biblioteca di Babele.

XL REPUBBLICA (12/12/13)

Un “cut-up” di citazioni musicali e letterarie. A volte il frullato riesce!

MOBYDICK RADIO2

Best Italiani 2013 (Una lista indicativa da cui prendere spunto)

SENTIREASCOLTARE (8/12/13)

Sembrano essersi lasciati definitivamente alle spalle il solco di quella tradizione blues/autoriale in favore di un maggiore sperimentalismo che mette insieme da un lato un tappeto sonoro di matrice electro/jazz/rumorista, dall’altro la tecnica del cut-up . Il tutto in un mix che rende i brani del disco dei collage testuali e letterari, debitori verso quelle influenze beat/dadaiste da sempre care.

SPAZIOROCK (7/12/13)

Asa Nisi Masa ha il fattore dell’imprevedibilità, la band non lascia mai intuire quello che sarà il passaggio successivo, un sound che scaturisce una tensione emotiva del tutto fuori dal comune. La tensione, l’emotività, l’atmosfera e le coraggiose scelte stilistiche che formano questo disco scaturiranno l’interesse anche dell’ascoltatore più distratto. Non è musica per le masse quella del Collettivo Ginsberg, ma può arrivare decisamente lontano.

RUMORE (5/12/13)

Se i Doors fossero nati in questi anni e avessero scritto in italiano, probabilmente un loro disco suonerebbe così. Asa Nisi Masa va ascoltato attentamente e a volume importante.

LA MUSICA ROCK (28/11/13)

Siamo così abituati ad ascolti immediati e semplici, soprattutto in ambito italiano, che un album come ASA NISI MASA colpisce come un pugno in pancia. Un album complesso, per palati raffinati.

BLOW UP (19/11/13)

Davvero originale la formula sonora … e idee sono spesso bellissime.

INDIE-ROCCIA (19/11/13)

La forza del CG è di fondere la musica con le citazioni letterarie in modo del tutto insolito e personale. ‘Asa Nisi Masa’ si posiziona fuori dai confini nazionali, nonostante la lingua, nonostante il richiamo alle tradizioni locali. Le canzoni si posizionano in un’altra dimensione.

FREAKOUT MAGAZINE (15/11/13)

Una band italiana che nei tempi moderni si spende in un ambizioso progetto di questo tipo, coniugando psichedelia, avanguardia no wave, poesia e tentando però di andare avanti per trovare uno sbocco attuale, senza intenti passatisti.

SOUND36 (4/11/13)

Il Collettivo Ginsberg ha sicuramente raggiunto la sua maturità espressiva e creativa e Asa Nisi Masa è il loro manifesto programmatico.

ALIAS, IL MANIFESTO (2/11/13)

Il loro mix strambo di generi ed atmosfere non sarà mai radiofonico nè accomodante.

SON OF MARKETING (31/10/13)

Asa Nisi Masa è un album che conferma la concretezza strutturale del progetto: un approccio globale che porta avanti una cultura e un’attitudine che si distacca completamente dagli standard nostrani. Fra i migliori dischi di questa annata.

MUSICZOOM (28/10/13)

Asa nisi masa riesce a colpire dove nulla più, trattandosi del genio che simula storia anche prima di varcarne una fantomatica soglia. Prosegue un sentiero che dalla psichedelia arriva dritto dritto alla contrappuntistica, dai lamenti giunge ai ruggiti senza timore di svelarsi irragionevole.

ASAP FANZINE (12/10/13)

Con la loro musica ti fanno entrare in uno spazio parallelo in cui si trova il vortice dei loro pensieri, della loro affamata ricerca, della loro immaginazione. Un vortice perpetuo e inarrestabile, fatto di genialità e semplicità di pensiero al contempo.

ONDALTERNATIVA (9/10/13)

Siamo di fronte a dei musicisti molto validi che hanno sfornato uno dei migliori album del 2013.

KATHODIC (3/10/13)

In “Asa Nisi Masa” il gruppo riesce a coniugare magistralmente il dadaismo letterario della beat generation e la letteratura italiana, più o meno ‘deviata’ degli anni ’50 e ’60 con il voodoo blues sferragliante, greve e in buona parte ispirato a quello proveniente da New Orleans.

E20ROMAGNA (1/10/13)

Se volevo tensione elettrica e poetica il disco me ne ha offerto decisamente una quantità non  modica. Questo esordio deve far parlare di sè, c’è una ambizione propulsiva e positiva, è c’è una forza espressiva davvero coinvolgente.